Mettersi in gioco

(continua da "Le paure di Aurora")

L'unico modo di vincere la paura è affrontarla.
Non è certo una grande scoperta, sarà capitato a tutti di avere paura di qualcosa che poi, una volta incontrata, non si è rivelata così terribile.
Il problema è soprattutto trovare il coraggio di far fronte allo stimolo temuto.
Come si fa?
Esercitandosi in modo costante.

Sono rare le persone che riescono a vincere le loro fobie dopo avere incontrato l'oggetto fobico una sola volta, per due principali motivi.
Il primo è che ci vogliono un pò di successi prima di "dimenticarci" di una paura, il secondo è che è molto difficile andare incontro all'oggetto fobico senza sentirsi schiacciati dall'ansia e scappare via. Per questo è consigliabile seguire un programma di "esposizione" graduale, volto a farci fare solo ciò che siamo in grado di sopportare.
Infatti, un pò d'ansia, anche se fastidiosa è tollerabile ma troppa ansia potrebbe portare ad un attacco di panico.

Il metodo dell'esposizione è molto apprezzato per i buoni risultati in breve tempo che vengono mantenuti.
Se sei una persona che gode di buona salute, non avrai alcun problema ad applicare la tecnica d'esposizione (a parte la tolleranza dell'ansia). Se invece hai problemi fisici, quali cardiopatie, asma, ulcera peptica o colite ulcerosa, chiedi al tuo specialista se affrontare situazioni stressanti potrebbe peggiorare le tue condizioni fisiche.

Se il tuo specialista ritiene che sei in grado di sopportare un certo livello di ansia, puoi affrontare il trattamento basato sull'esposizione lentamente. Meglio attuare il programma di esposizione senza essere sotto l'effetto di alcool o farmaci ansiolitici, in quanto i progressi fatti sarebbero poco duraturi.
Queste sostanze hanno il compito di abbassare il livello d'ansia percepita, consentono di fare cose che normalmente non si farebbero ma, svanito l'effetto, la persona ritorna ad avere tutte le sue paure e non può neppure credere di essere stato coraggioso: sono state le sostanza a permettergli di agire.

Si inizia dalle situazioni meno ansiogene indicate nella "scala delle paure" (vedi parte III), quelle che corrispondono ad un'intensità d'ansia pari a 20 (il disagio è lieve, ma c'è).
Quando ci si sente un pò agitati, al posto di "scappare" si applicano le tecniche della "respirazione con la pancia" e del rilassamento, si ascoltano le proprie sensazioni (vedi parte III).
Ripensare alle nozioni di psicoeducazione (vedi "Cosa bisogna sapere dell'ansia", parte III), al fatto che non può accadere nulla di terribile è un altro aiuto. È assolutamente importante rimanere nella situazione ansiogena finché il senso di disagio non scompare.

Per calmare completamente uno stato d'ansia, può essere utile un pò di tempo, anche fino a due ore, poi l'ansia scenderà, è fisiologico, siamo programmati in questo modo (l'ansia, dopo un pò, si abbassa).

(segue l'articolo "Aurora affronta le sue paure)

Alessandra Banche

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parte iv
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