La scala delle paure

(segue dall'articolo " Come rilassarsi")

Il modo migliore per combattere le proprie paure è affrontarle.
Se qualcosa ci spaventa, tendiamo ad evitarlo, o a fronteggiarlo in situazioni di sicurezza, ad esempio accompagnati da qualcuno. Questo, dal nostro punto di vista, può essere considerato un'ottima tecnica per non provare ansia, tenere lontani gli attacchi di panico, ma non ci porta nessun vantaggio.

Permettere all'ansia di decidere per noi significa non essere liberi, possiamo farcene una ragione, trovare mille giustificazioni, ma in fondo permane sempre quella sensazione di non vivere con pienezza.

Il sapere combattere l'ansia ci permette davvero di avere il mondo nelle nostre mani, di non dipendere dagli altri, di essere aperti a mille esperienze, di buttarci nella mischia.

Il processo di esposizione (ovvero affrontare concretamente la propria paura) deve essere lento e graduale.
Trovarsi di fronte a cosa ci spaventa, e non essere pronti, è traumatico.
Occorre "allenarsi" ad avere paura, proprio come se ci si preparasse per una gara.

Questo è l'unico modo per ottenere risultati: fare un piccolo passo per volta.
Per allenarsi in modo ottimale bisogna fare un programma, che in questo caso si chiama "scala delle paure".

La scala delle paure potrebbe essere definita come una graduatoria in cui inserire le situazioni che spaventano in ordine crescente.
Ad ogni di esse bisogna assegnare un punteggio, su una scala da uno a cento. Non è necessario pensare a 100 situazioni (che lavoraccio!) ma ne possono bastare una decina, da collocare sulla scala, ad intervalli di dieci punti l'una dall'altra.
Un suggerimento per facilitare il lavoro: elencare prima le situazioni ansiogene che vengono in mente, poi dare loro un punteggio e ordinarle in modo decrescente.
Un altro metodo, potrebbe essere quello di stabilire prima quale situazione equivale a 0, 50 e 100, in un secondo momento si inseriscono le situazioni intermedie.

Procedere in questi due modi dovrebbe risultare più semplice perché è quasi impossibile che vengano in mente tutte le situazioni già in ordine...

(segue l'articolo "Le paure di Aurora")

Alessandra Banche

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