Cosa bisogna sapere dell'ansia

(segue dall’articolo "Perché viene l’ansia")

Non si muore di paura, a meno che non si abbiano delle complicazioni di salute, quali cardiopatia, asma, ulcera peptica, colite ulcerosa.
Questo è il motivo per cui gli attacchi di panico non sono mortali.
Preciso questo perché i pazienti, in preda ad un attacco, possono pensare di morire, data la violenza dei sintomi.

Gli attacchi di panico (eccezione se si tratta di pazienti cardiopatici, ipertesi…), non portano all’infarto cardiaco.
Quando abbiamo paura il cuore batte così forte che pare scoppiare, ma non scoppierà perché il nostro sistema di autoregolazione prevede una soglia limite di pulsazioni al minuto, giunti ad essa, le pulsazioni scenderanno.

Gli attacchi di panico non fanno svenire.
Tra le sensazioni dell’attacco di panico vi è proprio quella di svenimento, di sbandamento, il timore di cadere all’improvviso non è raro. In preda ad un forte stato d’ansia non è possibile svenire, perché l’eccesso di ansia comporta un innalzamento della pressione sanguigna, anziché un abbassamento (condizione indispensabile per svenire).

Durante un attacco di panico non si soffoca.
Si può avere la sensazione di mancanza d’aria, ma è solo una sensazione, in realtà l’attacco di panico è proprio originato dall’iperventilazione. Ci sono persone che trovano sollievo nel respirare alcune boccate d’aria fresca, perché, per via della temperatura, possono percepirla meglio quando entra nei polmoni. Un metodo per bloccare un attacco di panico è quello di fare respirare il paziente in un sacchetto di carta, in questo modo egli inspirerà aria povera di ossigeno.
I dolori addominali che alcuni pazienti riferiscono, sono dovuti ad un’ancestrale reazione alla paura. È stato notato che alcuni animali reagiscono al pericolo scappando e lasciando, durante la fuga, degli escrementi: il predatore si sofferma ad annusare le feci e la preda può guadagnare tempo prezioso. Inoltre, la defecazione consente di alleggerirsi ed essere più veloci nella corsa.

L’eventuale nausea che accompagna l’attacco di panico è la conseguenza del blocco digestivo.

Un normale organismo non potrebbe sopportare a lungo tutte queste reazioni che lo predispongono alla fuga, per questo i sintomi di un attacco di panico non possono durare per molto tempo, l’ansia raggiunge un picco, ma poi cala. Un forte stato d’ansia può durare anche due ore, ma poi è destinato a scendere.

I pazienti che hanno attacchi di panico, traggono beneficio dal venire a conoscenza di queste informazioni.

Quando si sta così male si è molto spaventati perché non si capisce quel che sta succedendo.

Sapere che l’attacco di panico è qualcosa di molto diverso da un infarto o un calo di pressione, che non ha le stesse conseguenze evita inutili corse al pronto soccorso e la perdita di tempo con esami dagli esiti negativi.

(segue l’articolo "La respirazione addominale")

Alessandra Banche

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