Il primo attacco di panico

(continua da "Aurora")

Il primo attacco di panico non si scorda mai.

Non lo si scorda perché è un’esperienza mai provata, spaventa, e si pensa ad essa tante volte per capirne le cause.
Nella totalità dei casi, inizialmente, si è convinti di avere un problema fisico, una malattia, e ci si reca dal medico, o al Pronto Soccorso, dove si viene trattati con leggerezza, perché non si ha niente. "Lei non ha niente!".

"Come, non ho niente?" Sono stato male, tanto male, pensavo di morire, anzi, stavo morendo di paura!

Qualche volta la persona con attacco di panico è convinta si tratti di infarto.
Sì, perché il cuore batte all’impazzata, non si ferma, ad andare così veloce finirà con lo scoppiare!
Si va di corsa al Pronto Soccorso, in genere accompagnati, dove i medici eseguono un elettrocardiogramma.

Non risulta niente di preoccupante, tutto in regola, un po’ di agitazione, questo lascia sconcertati, di cosa si tratta? Meglio recarsi dal medico a farsi prescrivere esami più approfonditi…

L’attacco di panico può assomigliare ad un improvviso abbassamento di pressione. Già, perché la testa gira, si hanno le vertigini, la sensazione di svenire, la paura di svenire. Ma invece la pressione va bene, ce lo dice il medico, o il farmacista.

Altre volte, si manifesta con il mal di pancia, che arriva improvviso e lascia spiazzati. La nausea, ci si mette anche quest’ultima, e ci viene paura di vomitare in un luogo poco appropriato.

L’attacco di panico non si manifesta nello stesso modo in tutte le persone, alcuni sintomi possono essere più forti, altri meno, ma il grosso problema di quando si ha un attacco di panico è che si prova uno stato di malessere generale.
Vengono coinvolte molte funzioni, e, oltre a soffrire fisicamente, siamo agitati, spaventati. Proprio una brutta esperienza.
(continua con l’articolo "Aurora si sente male")

Alessandra Banche

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