Mia cognata

Per arrivare al dunque, devo prima specificare la mia età: 49 anni, ma l'età si dice anagrafica. Mi sento con almeno 10-15 di meno per sveltezza di ambizioni... ed emozioni.

Proprio questo aspetto mi ha portato enormi casini, trovandomi nel mio mondo con una moglie e 2 figli di 19 e 16 anni.

Sono votato al lavoro intellettuale, come programmatore in privato software, sono abituato a pensare molto, ma sensibilissimo appena le cose reali non mi tornano.

 Ultimo figlio di tre che i miei genitori concepirono, certamente anziani ora, dove mia madre dal 2006 non c'e' più nella vita, sono sempre stato in un modo o altro il più aiutato sotto la sponda emotiva, finché dal lontano 1985 quando decisi di mettere su famiglia, iniziarono i primi incubi e sospetti di un futuro poco affidabile, per me stesso e mio nuovo nucleo.

Certamente come ultimo figlio ero anche l'ultimo che si sistemava ai quei tempi,orgoglioso di farlo.
La mia famiglia originaria non aveva problemi economici: tre appartamenti; uno era occupato dai miei genitori, l'altro da mio fratello. Dal giorno del matrimonio cominciammo a capire che mia cognata, ed i suoi parenti, erano persone poco piacevoli. Lei era gelosa di mia moglie. L’aggravante era che eravamo pure vicini di casa! Sì, perché io e mia moglie andammo ad abitare nei pressi di mio fratello e dei miei genitori, nel terzo appartamento di proprietà di famiglia.

Alla mia famiglia non piaceva mia moglie, me ne accorsi molto presto. Emergeva soprattutto in occasioni delle riunioni familiari.

Col tempo mi avvicinai a mia suocera, che mi aiutò pure a trovare un nuovo lavoro.

Mia cognata chiese a mia suocera di aiutarla per trovare anche lei un nuovo impiego, ma, una volta ottenutolo, non ci fu riconoscente.

Nasce mio primo figlio Marco, certamente un figlio è cosa pubblica, fu accettato dal mio nucleo di allora come novità, ma sia madre e padre mi dissero che non potevano aiutarmi;
avevano troppo da fare con mia nipote, allora aveva 5 anni(figlia di mia cognata).
Quando mio figlio aveva circa sei anni, i miei genitori osarono fargli un complimento, così
mia moglie viene inseguita in'auto da mia cognata ed aggredita.  Mi arrabbiai e ne parlai con i miei, ma tutti  difesero mia cognata!

Passa ancora un po’ di tempo e vengo a scoprire che mia cognata calunnia mia moglie sul luogo di lavoro. Lei, esasperata, si licenzia e sceglie di avere il secondo figlio. Nasce Luca.

Incredibile! Alla notizia del lieto evento, anche mia cognata decide di avere un secondo figlio e, stranamente, dopo pochi mesi dalla nascita di Luca, lei partorisce un bambino di pelle mulatta. Mah.

I miei mi rimproverarono per avere scelto di avere il secondo figlio (per via dei problemi economici), mentre il suo fu accolto a gran festa.

Quando muore mia suocera, io e mia moglie ci troviamo soli.

Mi vedo costretto a licenziarmi perché, sul mio posto di lavoro, ci ritrovo il padre della cognata che si adopera per calunniarmi. Mi tocca perciò la stessa sorte di mia moglie.

A questo punto non mi resta che mettermi in proprio. Per lavorare uso un garage, ma guarda che caso, tutte le volte che inizio a lavorare, madre e cognata riescono a disturbarmi.

Finalmente mia cognata si trasferisce.

Peccato che le calunnie non finiscono perché ora cominciano da parte dei vicini.

Passa il tempo e finalmente riesco a trasferirmi.

Alla mia età emigrare forzatamente non è facile, così aumentano le miei ansie e depressione.
Mi sento protetto solo tra le mura domestiche, fuori tutto mi pare più difficile.

  
  

Simone

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