Il plexiglas

Che bello tornare a percepire il mondo in una maniera molto più decente di qualche mese fa senza avere davanti a me un plexiglas che non mi permetteva di vedere oltre i miei pensieri.

Ho avuto modo di lavorare tutta la settimana e spero sinceramente che continui perché il lavoro che sto svolgendo mi piace (purtroppo per ora è interinale).
Sono stato apprezzato subito per quello che so fare e mi sono state date delle prospettive lavorative.

Ho chiesto consigli e spiegazioni su quello che stavo facendo cercando di migliorare il mio operato e ho avuto anche modo di dare il mio parere su cose che forse altre persone non sapevano fare.
Molto spesso prima non accadeva.
Ero diventato un pò megalomane.

La paga è buona, così potrò sistemare la mia situazione economica, e iniziare a viaggiare. Uscire dal circolo di noia che provavo negli ultimi periodi mi ha permesso di vedere più nitido davanti a me. Prima avevo la percezione di non essere totalmente presente.

So che potrà ancora capitarmi di provare questa sensazione spiacevole, di isolarmi. Ogni tanto mi accorgo che lo stress è ancora un pò alto ma quando percepisco che le persone che mi sono vicine si arrabbiano cerco di sorvolare concentrandomi sul lavoro che svolgo provando a rasserenarmi e dicendomi che sono fasi passeggere.

Non tutti i giorni sono uguali. Un giorno dò 1000 e giorni dò 5 (questo però è sempre una mia visione). Dal punto di vista affettivo ho ancora un pò di cemento abbastanza spesso dentro di me e ci vorrà tempo per scioglierlo e dare una giusta collocazione al quesito "affetto".

La forte tensione e stress che ho vissuto negli ultimi anni e sicuramente le vicende un pò anguste che ho passato mi hanno reso arido. Ammorbidirmi sarà difficile. La rigidità la fa ancora da padrona.

Arrivederci. Continuo a leggere le vicende delle altre persone che vivono anche loro delle situazioni particolari.

Luca

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la serenità
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