Impazzire per amore

La mia storia è troppo lunga, ma tenterò di scriverla ugualmente.

10 anni fa' mi sono innamorata di un ragazzo con problemi di depressione che frequentava una
specie di medium che io non sapevo. Mi sono innamorata pazzamente di questo ragazzo e questa medium ha voluto farmi d'amica mentre lui mi ha lasciata.

 Da quel momento il mio incubo diceva di parlare con gli angeli e con Gesù ma io ormai ero talmente disperata che ci credevo. Mi ha plagiata completamente, incominciavo a vedere forme sui muri. Mi accadevano cose paranormali, ero piena di paura e di dolore. Per l'abbandono sono arrivata al punto che per 3 mesi non dormivo, non mangiavo. Sensi di colpa per tutto, terrore di tutto. La medium mi aveva messo in testa che mio padre abusava di me. Voleva allontanarmi dai miei genitori infatti; andai a convivere con 4 ragazze tutte prese dall' occulto reiki. Dormivo con le candele bianche: credevo che le energie negative entravano nella casa.

Ancora adesso fatico a scrivere di queste cose perché nessuno può capire cosa ho subito.

Ho tentato il suicidio con delle pastiglie, non ci sono riuscita. Il giorno dopo, appena tornata a casa, é venuta una psichiatra: ho sentito che minimizzava il mio stato. Il mio dolore dentro era
insopportabile. Le visioni, l'abbandono, e tutto quel terrore si era impradonito di me.

Mi sono alzata e mi sono diretta velocemente verso la terrazza e anche se non ricordo nulla mi sono gettata dal 3° piano ma sono sopravissuta grazie a Dio! Ho passato un mese in ospedale: ricostruzione del tallone con 5 vertebre inclinate.

Ma quello che avevo dentro non lo so descrivere: un vero calvario. Sedia a rotelle e gesso per 2 mesi. Poche persone vicino a me, solo i miei genitori,anzi, la mia mamma.

Poi sono andata in cura in un centro di salute mentale. Mi hanno aiutata con dei medicinali ma non sono serviti.

 Ho deciso 5 anni fa di andare in una clinica specializzata in depressioni, dove mi hanno trovato la medicina giusta. Per 4 anni sono stata bene, sempre con alti e bassi per i ricordi che ho dentro. Lì mi ascoltavano, mi permettevano di raccontare la mia storia, a differenza della precedente clinica.

Devo ammettere che ho avuto tanti amici vicino, e  devo ammettere che ho fatto tanta strada nella vita.

Ora sono una stimata segretaria, sono un ottima fotografa, ma oltre questo non mi va piu' di uscire. A distanza di anni ho ancora la fissazione che gli altri mi vedano come diversa. Forse è per questo che, mi sto avvicinando ai 40 anni e non sono ancora sposata e non ho figli.

Temo che gli altri mi conoscano solo come quella che, anni fa, tentò il suicidio.

Non riesco a trovare un uomo con cui stare bene, nonostante io sia una persona apprezzata.

Non riesco a dimenticare. Temo che se incontrassi un uomo che mi piace, lui, sapendo del mio tentato suicidio, darebbe importanza soltanto al mio passato

Gina

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la speranza
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