L'insonnia

L’insonnia e la conseguente sensazione di stanchezza durante il giorno sono molto diffuse. Basta pensare che in un anno il 21% delle donne ed il 13 % degli uomini riferisce problemi legati al sonno.

Le cause dell’insonnia sono varie:ansia, depressione, stress, eccessive preoccupazioni contribuiscono al disagio.

In genere le persone depresse si svegliano al mattino molto presto e non riescono a riaddormentarsi.

Gli ansiosi invece hanno difficoltà ad addormentarsi. Pur sentendosi stanchi la sera, sono tesi e i loro pensieri sono rivolti alle tante preoccupazioni. Al mattino, quando suona la sveglia, si sentono affaticati e non è semplice incominciare la giornata. Però, la sera seguente, si ripete lo stesso copione…

Gli stressati hanno un carico di impegni sproporzionato rispetto alle loro energie, e hanno difficoltà ad organizzare gli impegni. Usano ogni parte della giornata per lavorare, non hanno tempo per rilassarsi e la loro perenne tensione porta a sonni brevi e poco ristoratori.

I sonniferi sono sicuramente un buon rimedio per combattere l’insonnia, anche se le persone che ne fanno uso riferiscono al risveglio sensazione di stanchezza, di confusione. Inoltre, se presi per molto tempo, possono portare alla dipendenza.

A volte i disturbi del sonno possono migliorare molto, e addirittura sparire, con una buona educazione al sonno. Lo psicologo infatti ha spesso a che fare con pazienti che soffrono di insonnia perché col tempo hanno artificialmente modificato il ciclo sonno veglia. Lo psicologo aiuta il paziente a ritrovare la regolarità nel dormire dando preziosi consigli, alcuni dei quali verranno accennati qui di seguito.

Chi soffre di disturbi del sonno dovrebbe identificare la camera da letto come luogo del sonno, quindi leggere o guardare la televisione a letto è sconsigliato. Vietato anche addormentarsi in prima serata su divani e poltrone. Inoltre, sono da evitare pennichelle durante la giornata, che, anche se illudono di recuperare energie, alimentano il disturbo dell’insonne.

È utile praticare una sorta di rituale di addormentamento: bere una tisana o una tazza di latte caldo prima di andare a letto, dedicarsi a delle attività distraenti ma tranquille, curare il proprio corpo. Da evitare, l’esercizio fisico intenso nella sera.

Bisogna decidere di coricarsi quando ci si sente stanchi, non perché ci si annoia o ci pare essere “l’ora giusta”. Se, nonostante tutto, dopo venti minuti che si è coricati il sonno pare essere passato, meglio alzarsi e andare avanti con la nostra attività piacevole.

La fregatura di chi soffre di insonnia, è la convinzione che se non si dorme a sufficienza la giornata seguente sarà infernale! Per questo ci si ostina a stare a letto, preoccupandosi perché il sonno non arriva, guardando la sveglia che scorre e i minuti che si possono dedicare al riposo diminuire. Meglio non pensare all’orologio, e ricordarsi invece che, anche se le ore di sonno sono poche, la giornata seguente si sarà efficienti comunque all’80% delle proprie potenzialità.

In fin dei conti, quante volte ci è capitato di dormire pochissimo ed il giorno dopo portare a termine tutti i nostri impegni, anche se con un po’ di fatica in più?

Dott.ssa Alessandra Banche

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