| Fobie specifiche |
Le fobie specifiche sono caratterizzate dalla paura persistente, sproporzionata e percepita dal soggetto come eccessiva e irrazionale di fronte ad uno stimolo circoscritto che può essere costituito da un oggetto, un animale o una situazione. Quando una persona con la fobia per uno stimolo specifico si espone ad esso prova una forte ansia, oppure un'intensa paura o disgusto. In alcuni casi è possibile che alla sensazione di terrore si accompagnino sintomi neurovegetativi, quali tachicardia, tremore, sensazione di svenimento. Le fobie specifiche sono molto comuni, ma sono raramente invalidanti per il soggetto, che di conseguenza non dà loro molto peso. Le fobie specifiche sembrerebbero frutto dell'apprendimento, ovvero di una spiacevole esperienza con lo stimolo in questione. Tornando all'esempio precedente, è possibile che una persona abbia la fobia dell'ascensore perché gli è capitato di rimanerne bloccato all'interno e avere avuto un attacco di panico, oppure può avere udito racconti di conoscenti protagonisti di tale episodio ed esserne rimasto impressionato negativamente. Le fobie specifiche più comuni sono: Il decorso delle fobie specifiche è cronico, a esordio giovanile e tende ad attenuarsi spontaneamente con il passare degli anni, ad eccezione delle fobie per gli animali che possono permanere per tutta la vita. L'intervento psicologico aiuta a risolvere o comunque attenuare una fobia specifica, da un lato aiutando il paziente a comprendere l'origine di tale paura e, dall'altro, a superarla attraverso la tecnica dell'esposizione, ovvero affrontando in modo protetto lo stimolo che genera terrore. Alessandra Banche Vedi tutti gli articoli pubblicati dall'autore |