Fobie specifiche

Le fobie specifiche sono caratterizzate dalla paura persistente, sproporzionata e percepita dal soggetto come eccessiva e irrazionale di fronte ad uno stimolo circoscritto che può essere costituito da un oggetto, un animale o una situazione.

Quando una persona con la fobia per uno stimolo specifico si espone ad esso prova una forte ansia, oppure un'intensa paura o disgusto. In alcuni casi è possibile che alla sensazione di terrore si accompagnino sintomi neurovegetativi, quali tachicardia, tremore, sensazione di svenimento.
La paura è proporzionale alla vicinanza dello stimolo, ad esempio, se una persona ha la fobia dei cani, si agiterà un po' a vedere un grosso cane al lato opposto della strada, ma la paura diventa più intensa a mano a mano che il cane si avvicina, fino a diventare intollerabile e costringere la persona a scappare o gridare.

Le fobie specifiche sono molto comuni, ma sono raramente invalidanti per il soggetto, che di conseguenza non dà loro molto peso.
Questo è dovuto al fatto che la paura è circoscritta ad uno stimolo in particolare, facile da evitare. Infatti, se una persona sa di sentirsi male ogni qual volta utilizza l'ascensore, eviterà di farlo e salirà le scale a piedi.

Le fobie specifiche sembrerebbero frutto dell'apprendimento, ovvero di una spiacevole esperienza con lo stimolo in questione. Tornando all'esempio precedente, è possibile che una persona abbia la fobia dell'ascensore perché gli è capitato di rimanerne bloccato all'interno e avere avuto un attacco di panico, oppure può avere udito racconti di conoscenti protagonisti di tale episodio ed esserne rimasto impressionato negativamente.

Le fobie specifiche più comuni sono:
- Fobie per gli animali: le fobie per i grandi animali (cani, cavalli, tori…) hanno origine nella prima infanzia, possono derivare da esperienze vissute direttamente dal bambino (ad esempio l'aggressione da parte di un cane), o da racconti degli adulti. Le fobie per i piccoli animali (insetti, topi, serpenti) sono considerate reliquati di fobie della seconda infanzia, il vissuto è di disgusto più che di paura.
- Fobie per il sangue, gli aghi: insieme alla paura dei medici, al malessere provocato dall'odore dei medicinali, hanno a che fare con la paura delle malattie. La fobia per il sangue è l'unica in grado di provocare veri e propri svenimenti, cosa che non si verifica negli altri tipi di fobie.
- Fobie per situazioni particolari: guidare l'automobile, andare in treno, andare in aereo, salire in ascensore…
- Acrofobia: è la paura delle altezze, implica il provare forte disagio quando si guarda giù da luoghi alti o guardare nell'acqua profonda. In genere è accompagnata dal timore di poter perdere l'equilibrio e cadere nel vuoto.
- Fobie di fenomeni naturali: quali la paura dei temporali, del vento, dell'acqua.

Il decorso delle fobie specifiche è cronico, a esordio giovanile e tende ad attenuarsi spontaneamente con il passare degli anni, ad eccezione delle fobie per gli animali che possono permanere per tutta la vita.

L'intervento psicologico aiuta a risolvere o comunque attenuare una fobia specifica, da un lato aiutando il paziente a comprendere l'origine di tale paura e, dall'altro, a superarla attraverso la tecnica dell'esposizione, ovvero affrontando in modo protetto lo stimolo che genera terrore.

Alessandra Banche

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