Affaticamento e depressione

Il ritmo di vita è frenetico, sono tante le richieste che ci vengono fatte, sono molte le persone che pretendono da noi: i colleghi, i genitori, i figli, il partner.

Vorremmo accontentare tutti, siamo pieni di progetti, di voglia di fare, ma le energie ci vengono a mancare.
Siamo stanchi e non riusciamo a far fede ai nostri impegni.
Un sentimento di tristezza si fa sentire, l’entusiasmo viene meno e ci viene proprio da pensare: SONO DEPRESSO.

L’affaticamento psicofisico non va confuso con la depressione, patologia ben più grave, ma è invece da imputarsi ad una nostra difficoltà ad organizzare gli impegni, a valutare in modo errato le nostre possibilità.
Le persone affaticate sono facilmente distinguibili dai depressi in base alle seguenti caratteristiche:
L’affaticato ha mille interessi, voglia di fare, ma si stanca in fretta.
Egli inizia con entusiasmo la giornata, ma ben presto le energie si esauriscono e non riesce a portare a termine ciò che ha iniziato.

A fine giornata è esausto e scoraggiato. Si addormenta difficilmente, nonostante la stanchezza, perché tende a rimuginare sulle sue preoccupazioni e inadeguatezze.
L’affaticato non si sente particolarmente in colpa per quello che gli sta capitando, è consapevole che il problema è esterno a lui: il lavoro, la vita caotica sono la causa del suo malessere.
Egli non perde la speranza, una soluzione dovrà pur esserci al suo situazione, domani sarà una giornata migliore.
L’affaticato ha bisogno che gli venga insegnato a gestire lo stress, a risolvere i problemi in modo più funzionale.

Il depresso passa il tempo a rimuginare, a rimproverarsi, a sentirsi in colpa, ma è convinto che per lui non ci sia più nulla da fare.
Il risveglio del mattino è il momento peggiore della giornata, perché nulla più lo interessa, spesso non riesce neppure ad alzarsi dal letto. La sera va decisamente meglio, perché indica che un’altra giornata se n’è andata, con tutte le cose negative che si porta.
Ci sono problemi nel sonno, si sveglia presto in preda all’angoscia di un altro giorno da affrontare.
Il depresso è convinto che il suo è un problema interno, tutto dipende da lui, ma sa anche che nulla può cambiare, il suo futuro è nero.

Il depresso ha bisogno di essere curato con farmaci e di essere aiutato a modificare il suo modo di valutare sé stesso e la vita.

Alessandra Banche

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