Lo schizoide

Le persone schizoidi sono quegli strani individui che stanno sempre da soli, sia a lavoro che nella vita privata.
Appaiono molto freddi e distaccati nei rapporti con gli altri, completamente autosufficienti, non fanno trasparire alcune emozioni.

Questo atteggiamento di apparente disprezzo per l'umanità, l'assenza di empatia, li può, in casi estremi, fare diventare degli emarginati sociali.
Sembrano stare bene in solitudine, prediligono impegnarsi in attività autonome. Non sono certo adatti al lavoro di squadra, i loro hobbies prediletti sono attività quali il modellismo, passeggiate solitarie, lettura: qualunque cosa si faccia stando lontani dal resto del mondo.

Non hanno amici, non hanno piacere a fare parte di un gruppo, nemmeno di una famiglia.
Date le premesse, non traggono alcuna soddisfazione dalla vita di coppia, sono single con un apparente disinteresse anche per il sesso, tanto da sembrare asessuati.
Chi li conosce può provare pena per la loro condizione, e cercare di contattarli per farli uscire dall'isolamento. Questi tentativi risultano però vani, perché gli schizoidi non danno all'altro nessun rimando positivo per i loro sforzi.

È difficile avere a che fare con loro perché sembrano un pò infastiditi dall'avere gente intorno, non si sa di cosa discorrere con loro, sono indifferenti a critiche o lodi. Gli schizoidi sono persone che in realtà soffrono per la loro condizione, ma è come se temessero a tal punto di essere bruciati da qualunque tipo di relazione che a titolo preventivo ne fuggono.

Si sentono incapaci di dare amore, di potere offrire qualcosa, temono di provocare dolore a causa della loro inadeguatezza.
Sembra che la loro personalità abbia origine già nell'infanzia, nella relazione con genitori poco affettuosi, distaccati, da cui non si sono sentiti amati a sufficienza. La loro vita è dominata da un circolo vizioso, in cui la paura li allontana dalle relazioni, il non relazionarsi conferma che sono persone inadeguate;

Sembra essere molto utile una psicoterapia individuale in cui il terapeuta, di cui imparano a fidarsi un pò alla volta, offre un'esperienza relazionale diversa dalle precedenti. Finalmente trovano qualcuno che è sempre disponibile, tollera i loro silenzi, non li giudica per le paure o per i desideri di essere diversi da quel che sono.
Possono anche trarre grandi benefici dalle psicoterapie di gruppo che, nel periodo iniziale della cura, sono l'unico momento di socializzazione di cui dispongono, proprio perché passano tutto il loro tempo libero in solitudine.

Alessandra Banche

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