La terapia familiare

La terapia familiare è un metodo di trattamento che analizza i problemi clinici a partire dal contesto familiare in cui l’individuo è inserito; il sistema familiare è dunque visto come la fonte da cui può maturare il disturbo psichico.

L’elemento chiave di questo approccio consiste nell’analisi della comunicazione: una modalità comunicativa non funzionale tra i membri della famiglia può indurre un disagio in un particolare soggetto del gruppo.
Il paziente è visto come un portatore del sintomo, che esprime lo squilibrio che caratterizza l’intera famiglia. Il sistema famigliare stesso e non il soggetto singolo è designato come unità primaria di trattamento; infatti, soltanto modificando l’intero sistema è possibile modificare una delle sue parti.

Oggetto del trattamento è il sistema familiare, inteso come un insieme in cui i membri si organizzano in un gruppo in modo da formare un intero che trascende le singole componenti.
I terapeuti familiari rivolgono la loro attenzione verso due diverse componenti: da un lato, prendono in considerazione la struttura della famiglia, cioè il modo specifico in cui si organizza e si mantiene, e dall’altro analizzano i suoi processi, cioè il modo in cui evolve, si adatta a cambia in rapporto alle diverse circostanze esterne.

Vengono poi presi in considerazione i sottosistemi che si formano tra i diversi membri e il tipo di confini e legami che caratterizzano le loro unioni: confini eccessivamente rigidi caratterizzano le famiglie disimpegnate i cui membri si sentono isolati l’uno dall’altro, mentre confini diffusi e lassi caratterizzano le famiglie invischiate i cui membri sono eccessivamente legati gli uni agli altri.

Luisella Porporato

Vedi tutti gli articoli pubblicati dall'autore
psicoterapie
1]


Il sito Disclaimer Mappa del Sito Area riservata