Training per genitori

Al di là di quanto vuol fare credere il senso comune, essere genitori non è affatto naturale!

I genitori, nel corso dell’educazione del loro bambino, devono mettere in atto comportamenti pensati, volti ad un obiettivo, non spontanei.
Una corretta educazione da parte dei genitori aiuterà il bambino a sviluppare un’identità distinta e le proprie potenzialità, a raggiungere un adeguato sviluppo emotivo e sociale.
Il genitore aiuta il figlio a diventare un essere distinto da lui anche dicendogli di no.
Porre dei limiti può essere complicato perché non tutti i genitori se la sentono di sostenere la reazione del figlio ad un eventuale rifiuto, ma riuscire a farlo gli permetterà di:

  • acquisire sicurezza
  • sviluppare delle risorse (la frustrazione è stimolante).

Un adeguato sviluppo delle potenzialità consentirà di:

  • diventare autonomi ed essere in grado di provvedere al proprio sostentamento
  • avere un sufficiente grado di autostima per affrontare le avversità della vita
  • essere in grado di costruire e mantenere rapporti affettivamente significativi

Lo sviluppo emotivo permetterà di:

  • riconoscere le proprie emozioni
  • aumentare la capacità di dominare la tensione emotiva
  • esprimere i sentimenti.

Lo sviluppo sociale consente:

  • l’adattamento e l’interiorizzazione delle regole
  • riuscire a porsi nei panni dell’altro
  • stabilire rapporti di collaborazione.

Il training per genitori (parental training) è volto ad aiutare i genitori i cui figli abbiano un disagio psicologico.
Consiste in alcune sedute a cui parteciperanno i genitori, senza il bambino, con lo scopo di dare informazioni e consigli su come usare le strategie educative volte alla risoluzione del problema. Verranno monitorati i risultati degli interventi, si evidenzieranno le differenze del comportamento del figlio a casa rispetto che in altri ambienti (scuola, palestra…).
Durante il primo colloquio, i genitori sono i protagonisti, vengono intervistati per avere una descrizione del problema, capire come loro lo percepiscono, come si comportano di fronte ad esso, quali sono le risorse per la risoluzione.
Verranno anche illustrate le possibilità di cambiamento ed i vantaggi che queste comporteranno.
Il bambino è assente perché si annoierebbe molto durante queste sedute in cui non si sentirebbe considerato, con il rischio di rovinare la relazione con psicologo.

Grazie al training per genitori, lo psicologo e i genitori lavorano in sintonia per il raggiungimento dell’obiettivo, ovvero la risoluzione del disagio, mentre l’eventuale contrapposizione di strategie educative annullerebbe l’efficacia dell’intervento.

Alessandra Banche

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