La qualità della vita

La qualità della vita potrebbe essere definita come “la percezione che gli individui hanno della loro posizione nel contesto della cultura e del sistema di valori di appartenenza, in relazione ai loro obiettivi, alle loro aspettative e alle loro preoccupazioni”.

Si tratta di un concetto complesso che comprende molte variabili sia di tipo soggettivo che oggettivo.
Tra gli aspetti soggettivi che influenzano la percezione della qualità della vita, ovvero che derivano da una valutazione interiore della persona, sono da segnalare:

  • la percezione del proprio benessere psicologico (sono felice? sono tranquillo?), del proprio funzionamento fisico (sono in forma? ho dei fastidi corporei?) e sociale (riesco ad usare le opportunità offerte dalla società?).
  • la percezione soggettiva ed individuale della propria esistenza (faccio cose in cui credo? sono riuscito ad arrivare dove desideravo?).
  • il soddisfacimento delle proprie interazioni (riesco ad esprimermi come voglio? sono ascoltato?).
  • l’autovalutazione della propria realizzazione nel contesto del proprio sistema di valori e nelle varie aree della vita (amicizia, lavoro, famiglia, sessualità, pensionamento, salute).
  • stima globale di sé (mi piaccio?)

Tra gli aspetti oggettivi che influenzano la qualità della vita sono da segnalare:

  • l’abitazione: una casa grande e luminosa appaga di più di una scomoda e buia!
  • il lavoro: una mansione noiosa e ripetitiva porta malessere maggiore di un lavoro dinamico il livello economico (i soldi non danno la felicità, ma di certo aiutano!)
  • il reddito: un lavoro ben retribuito porta le sue soddisfazioni…
  • il tempo libero e la sua organizzazione: è facile cadere in balia della noia se si hanno molti momenti vuoti e non si sa come usarli
  • l’ambiente fisico ed ecologico: è stato dimostrato che chi vive in piccoli paesi, nel verde e nella tranquillità si sente meglio di chi abita in città rumorose ed inquinate.
  • il livello di salute ed efficacia dei servizi sociali ed assistenziali: meglio stare bene, ma se così non fosse è rassicurante sapere di potere essere curati adeguatamente.
  • la sicurezza sociale: vivere in quartieri “poco tranquilli” aumenta la tensione.
  • i provvedimenti per evitare le disuguaglianze verso i membri più deboli della società: avere la sensazione di vivere in una società “buona” porta benessere.
  • il grado di libertà, giustizia e democrazia di un paese: l’idea di non subire repressioni o controlli è rassicurante.

Alessandra Banche

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