la memoria traumatica

I flash back consistono in improvvisi ricordi di cosa è avvenuto nel momento del trauma.

La persona che sperimenta questo fenomeno è completamente assorbita da ciò che gli sta capitando, ha la sensazione di stare nuovamente rivivendo i terribili accadimenti che lo hanno angosciato.

Il flash back è infatti uno dei sintomi spesso descritti da chi ha un disturbo post traumatico da stress (PTSD), ovvero sia stato vittima di un evento catastrofico (per approfondimenti, vedi l’articolo sul PTSD).
Nel flash back c’è un coinvolgimento totale e improvviso della persona anche a livello emotivo, la quale sperimenta la stessa paura che ha provato quando ha vissuto l’evento, come se non sussistesse una dimensione temporale, come non si rendesse conto che si tratta di un ricordo, anche se terribile, facente parte del passato.

Le persone, durante il flash back, si sentono come erano al momento del trauma, ad esempio chi ha subito un abuso in età infantile si sente impotente e indifeso come un bambino, nonostante possano essere passati anni e sia cresciuto.

I flash back possono prendere la forma di incubi notturni, o di improvvise visioni.
Non sono ricordi completi, ma frammenti di ricordi, scene vaghe che provocano grande paura ma di cui a volte è difficile capire il senso, quali sono i protagonisti coinvolti, il luogo in cui si svolge il fatto.
Essi possono essere scatenati da un rumore, un odore, qualunque sensazione reale collegabile ad un elemento presente nella scena.
Ad esempio, l’abbaiare di un cane potrebbe provocare un flash back se durante una violenza un bambino ha udito in lontananza un cane che abbaiava.

Per la persona che sperimenta tutto ciò può essere difficile raccontarlo perché non ha a disposizione le parole per farlo.
Il ricordo potrebbe infatti risalire ad un periodo antecedente all’apprendimento di raffinate abilità linguistiche (nel caso di traumi infantili) e l’evento potrebbe quindi essere stato registrato a livello puramente sensoriale.

L’improvviso comparire dei flash back causa una profonda sofferenza.
Attualmente si stanno mettendo a punto delle terapie che permettono di ricostruire con maggiore precisione l’evento traumatico, spesso presente in modo confuso, e riviverlo in modo controllato, sotto la guida del terapeuta.
I risultati ottenuti sembrano incoraggianti.

Alessandra Banche

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