La diffusione della depressione

Si calcola che su sei miliardi di persone (popolazione mondiale) circa cento milioni sono depresse.

Ne mondo occidentale i tassi di prevalenza sono: 2,3 – 3.2 % uomini4,5 – 9 % donne.
La percentuale di rischio nel corso della vita è: 7 – 12% uomini 20 – 25% donne.
La depressione è una malattia molto grave, soprattutto per il rischio di suicidio ad essa associato: il 15% degli ammalati si toglie la vita. Il tasso di recidiva è alto, stimato attorno al 50%.
Questo significa che chi si è ammalato una volta, ha alte probabilità di ricaduta, la prevenzione è molto importante.

Alcune persone hanno episodi isolati seguiti da molti anni senza sintomi, mentre altri hanno gruppi di episodi, e altri ancora hanno episodi sempre più frequenti con l’aumentare dell’età.
I periodi di remissione generalmente durano più a lungo all’inizio del decorso del disturbo.

Dagli studi emerge che l’esordio del primo episodio in genere è influenzato da un evento stressante (ad esempio un lutto, un divorzio, un licenziamento) mentre gli episodi successivi non sembrerebbero legati a particolari eventi traumatici.La familiarità sembrerebbe avere un ruolo rilevante: i parenti di primo grado di persone che hanno sofferto di depressione hanno maggiori probabilità (1,5 – 3 volte in più rispetto alla popolazione) di ammalarsi a loro volta. 

La depressione può essere concomitante alla presenza di altre malattie.
In questi casi, è bene valutare quale tra i disturbi dovrebbe essere curato per primo.

Le patologie più comunemente associate ad essa sono:

  • abuso o dipendenza da alcool o altre sostanze
  • disturbi d’ansia
  • disturbi alimentari
  • disturbi da somatizzazione
  • disturbi di personalità
  • lutto
  • reazioni di adattamento,
  • demenze.

Alessandra Banche

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